Proloco Soverato

Unpli Catanzaro

Proloco Soverato

Punta di sabbia nel mare, frange di sole nel golfo, mattine paludate di brezza, sere incendiate di cremisi. Soverato si stende arruffata  dalla collina al mare, tra l’Ancinale e un torrente…

Presidente Melia Pietro
Vice Presidente Cilurzo Vincenzo
Segretario Posillipo Pasquale
Consigliere Pullano Aldo
Introduzione
Una breve descrizione di Soverato.

Soverato. È donna. E’ un intreccio di piccole armonie, una variegata sfumatura di colori…uno spruzzo di spuma dal mare, il dolce profumo della salsedine sulla pelle…. E’ cosi che vogliamo presentare la nostra Soverato, la nostra Perla dello Jonio con le sue spiagge bianche, sabbiose e le sue acque cristalline, è diventata il più importante polo turistico della costa jonica. E’ incastonata come una perla nel Golfo di Squillace, sorge su una pendice collinare tra le valli dell'antico Caecinus, odierno Ancinale, e quelle del torrente Beltrame. Vanta 9061 abitanti,il terzo dei comuni più importanti e più popolati della provincia. Ad oggi Soverato è suddivisa in tre zone contingenti, la prima sulla costa detta Soverato Marina; la seconda in bassa collina, poco distante e leggermente distaccata dalla prima detta Soverato Superiore; la terza, alla stessa altezza della seconda, rappresenta quel che rimane della vecchia Soverato, distrutta dal terremoto del 1783 detta Soverato Vecchia;

LA NOSTRA STORIA
Primo Capitolo | Origine

Andando a ritroso nel tempo,possiamo dire che la nascita dell’antica “Suberatum” è da attribuirsi intorno al X secolo,periodo in cui i Saraceni fondarono emirati lungo le coste calabresi.La popolazione per riuscire a difendersi dalle numerose incursioni di quest’ultimi decise di trasferirsi in questo luogo protetto naturalmente,essendo posto su una collina scoscesa costeggiata dal torrente Beltrame che ne garantiva l’isolamento e l’approvviggionamento. Soverato probabilmente divenne normanna dopo la definitiva caduta di Squillace nel 1059 e appartenne forse al neocostituito feudo, assegnato prima a Guglielmo e poi al Gran Conte Ruggero. Dal 1194 iniziarono a susseguirsi una serie di periodi, da quello Svevo, Angioniano fino a quello del 1443 che segnò l'avvento del dominio Aragonese. Intorno alla seconda metà del 1500 , Soverato fu bersagliata da varie incursioni turche, la prima risalente al 10 Settembre 1594, che causò il dimezzamento della popolazione. Per porre rimedio alle frequenti incursioni saracene, Carlo V, re di Napoli, ordinò la costruzione di torri costiere a protezione dei centri abitati; tre di queste erano situate nel territorio di Soverato: la Finibus Terrae a Montauro; la Santa Maria di Poliporto, più nota come torre di Galilea o torre di Carlo V, sullo sperone di Spina Santa (l'attuale Panoramica di Soverato),e la torre Ravaschiera, nel territorio di Satriano. Intorno al 1600 il borgo ebbe un periodo molto importante e florido che durò fino al terremoto del 1783, che ne causò la distruzione e l’abbandono, lasciandoci però in eredità i resti di un’epoca ormai passata. Da ciò che è rimasto oggi dell’antico borgo, si può dedurre che l’impianto urbano è legato a schemi tipici del medioevo: il villaggio è attraversato da stretti vicoli dove si alternano piccoli edifici a schiera e case-torri. Si possono distinguere chiaramente: una grande zona occupata dalla casa del barone, varie “casucole” in pietra, due chiese, quella di santa Caterina D’Alessandria e quella matrice, un’ampia piazza in cui si svolgevano tutte la attività comunitarie. Il tutto era cintato da tre lati di mura.


LA NOSTRA STORIA
Secondo Capitolo | Soverato Superiore

Dopo il sisma del 1783, gli abitanti del borgo antico si trasferirono su una collina a sud del fiume Beltrame fondando la cosiddetta Soverato Superiore. Nonostante fu ideato un piano regolatore, all’epoca moderno, per la costruzione del nuovo paese, lo sviluppo avvenne in maniera spontanea attorno alla chiesa ed in alcune zone comuni pianeggianti dette “chiani”, dando alla luce un intreccio di stradine, viuzze e vicoli che ancora oggi, ripercorrendoli, riescono a far resuscitare frammenti dell’anima di Soverato antica. Tra le varie opere importanti all’interno di Soverato Superiore o La Nuova Soverato ritroviamo: la Chiesa Matrice. La chiesa matrice è la più antica di Soverato ed è dedicata a Maria Santissima Addolorata, patrona della città. Si pensa sia stata edificata tra il 1783 ed il 1795 ed è pensiero comune che sia stato il primo edificio costruito nel borgo nuovo. La facciata richiama le costruzioni delle chiese del periodo neoclassico, con il timpano nella parte superiore ed una trabeazione sottostante. All’interno è caratterizzata da due navate, di cui una costruita recentemente, dal tetto, costituito da capriate in legno, e dal singolare presbiterio con al centro una nicchia sulla quale è collocata una scultura raffigurante Maria Santissima Addolorata. A livello artistico si possono ammirare la Pietà del Gagini, un bassorilievo del medesimo artista oltre che ad un crocifisso risalente al XVI secolo. Alcune reliquie appartenenti al borgo di Soverato Vecchia come il Crocifisso ligneo e la Fonte Battesimale, ora usata come acquasantiera, sono riposte all’interno della chiesa matrice. Oltre a ciò sono presenti all’interno della Chiesa anche tre statue del tradizionale “Incontro”, la cosiddetta “Cumprunta”, che si svolge la domenica di Pasqua.

LA NOSTRA STORIA
Terzo Capitolo | Soverato Marina

Il paese continuò a crescere, sviluppandosi verso la costa, dove già nel XVIII secolo esisteva una piccola comunità di pescatori. Sono presenti diverse testimonianze in cui Soverato Marina viene menzionata, intorno al 1600, come “Santa Maria di Poliporto”. Tra le varie fonti ritroviamo alcuni testi parrocchiali e “L’ Atlante geografico del Regno di Napoli” in cui viene citato anche il “Fortino di Paliporto”, riconducibile alla cosiddetta “Torre di Carlo V”. Fino al 1806, anno del sovvertimento della feudalità, la città fu sotto l'amministrazione dei duchi di Petrizzi.Lo sviluppo di Soverato avvenne dal 1875 in poi quando venne costruita la ferrovia della linea Taranto-Reggio Calabria e gli amministratori spostarono, nel 1881, la sede municipale a Soverato Marina. Di fatto, quindi, la Ferrovia Jonica, fino a quando non venne completata la Ferrovia Tirrenica Meridionale nel 1895, rappresentò l'unica via di comunicazione ferroviaria tra la Sicilia, la Calabria ed il resto d'ItaliaFamosa anche la presenza salesiana voluta da Don Rua. All’inizio del ‘900 venne finita la chiesa salesiana e attorno a questa venne creato l’istituto scolastico, che, ancora oggi, viene riconosciuto a livello nazionale come uno tra i migliori licei classici. Uscita quasi illesa dal terremoto del 1947, durante il XX secolo Soverato si sviluppò in ambito commerciale ma anche e soprattutto nell’ambito turistico vedendo sorgere numerose strutture ricettive come Hotel, campeggi ma anche numerosi locali divenuti storici, che fecero in modo di far guadagnare alla città il nome di “Perla dello Jonio” per l’importanza che acquisì come meta balneare.

Cosa visitare e cosa fare.
Patrimonio, eventi, itinerari.

Se ti trovi qui, soprattutto nel periodo estivo sicuramente è stato il mare ad attrarti e farti raggiungere questo posto nel profondo sud dell’Italia. Il mare è la nostra risorsa per eccellenza: l’acqua è cristallina e la spiaggia, bassa e sabbiosa è un dolce letto su cui stare. Anche quest’anno Soverato si è aggiudicata la Bandiera Blu 2019 a testimonianza di un mare, nonostante tutto, ancora pulito e di una cittadina attenta alle tematiche ambientali.
In direzione nord si erge la “Torre di Carlo V”. Venne costruita intorno al 1500 per avvistare i pirati saraceni ed essere pronti per le loro incursioni. Carlo V ne fece fare altre su tutta la costa per fermare queste razzie. Le altre rimaste in piedi hanno tutte una pianta circolare, ma questa invece è “squadrata”. Era una torre “cavallara” e di avvistamento, in cui ci si poteva riposare insieme al proprio cavallo oppure se si doveva ripartire subito, si poteva lasciar riposare il cavallo stanco e ripartire con un altro più fresco. Per la sua posizione strategica, durante la Seconda Guerra Mondiale, furono installate diverse postazioni contraeree nella località Santicelli attorno alle quali, in seguito, fu istituito l’omonimo giardino botanico.
Il Giardino botanico, accessibile dalla località panoramica è una terrazza verde affacciata sul mare (bellissime le foto che si possono fare da qui). Sorge su un’altura a strapiombo sul mare e custodisce piante tipiche della macchia mediterranea e piante esotiche. Il giardino è percorribile attraverso sentieri pedonali.
Un po’ più a nord di questo, in località San Nicola, vi sono alcune piccole grotte funerarie. La loro presenza è stata documentata per la prima volta nel 1926. Si tratta del sito archeologico più antico nella nostra città: le grotte infatti risalgono all’età protostorica dei Siculi. Inizialmente usate come dimora, vennero poi usate come luogo di riposo per i defunti. Rinvenimenti di questo genere si sono avuti su tutta la costa ionica, dalla Sicilia fino alla Puglia e alla Basilicata.
In zona San Nicola (Glauco) è presente un sito archeologico visibile solo in occasioni di eccezionali mareggiate, quando il mare si ritira ed emerge la cava sommersa: macine da mulino di forma circolare probabilmente risalenti all’ epoca romana. Diversi cittadini hanno notato questo avvenimento e attualmente e finalmente è sotto studio da parte della Soprintendenza Archeologica. A livello artistico si possono ammirare la pietà del Gagini una scultura del 1521, intagliata in un blocco di marmo bianco di Carrara, raffigurante la Vergine Maria che tiene in grembo il Cristo morto. E’ un esempio dell’arte rinascimentale italiana. Si può definire il tesoro nascosto di Soverato poiché, nonostante la notevole fattura essa è praticamente sconosciuta agli occhi del mondoed un bassorilievo del medesimo artista oltre che ad un crocifisso risalente al XVI secolo. Alcune reliquie appartenenti al borgo di Soverato Vecchia come il crocifisso ligneo e la fonte battesimale, ora usata come acquasantiera, sono riposte all’interno della chiesa matrice.
Tra gli eventi principali in programma abbiamo la festa di S. Martino che si svolgerà in Novembre, mentre i restanti eventi si svolgono per lo più durante il periodo estivo ,periodo in cui il lungomare ospita fino a 40.000 passanti, cominciando dalla festa della Madonna di Porto Salvo detta anche “Madonna a Mare”, alla Summer Arena evento che ospita diversi artisti di caratura nazionale nel periodo compreso tra Giugno e Agosto.

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